Proplast è il nome di un’associazione di donne Senegalesi, 10 lavoratrici tra i 22 e i 70 anni, che grazie all’ iniziativa di una ONG Italiana stanno dando vita a un progetto insolito in un paese africano: la creazione di un centro per la raccolta e trasformazione di materiale plastico riciclato. Lo scopo del progetto è la creazione di una fonte di reddito per le donne che lavorano nel centro di raccolta di Thiès, oltre alla riduzione del degrado ambientale e alla sensibilizzazione della popolazione sui temi dell’igiene e dell’ambiente. Il secondo reportage racconta il lavoro di una cooperativa di meccanici specializzati nella fabbricazione e manutenzione di  pompe eoliche che sfruttano la forza del vento per attingere l’acqua pulita dai pozzi. A causa dell’abbassamento delle falde acquifere, anche di 30/40 metri, molti pozzi diventano inutilizzabili. Un semplice strumento progettato, costruito e mantenuto nell’atelier della cooperativa, permette di migliorare e alleviare il faticoso lavoro quotidiano degli abitanti dei villaggi per l’attinzione dell’acqua. Da questi parti dicono “Du vent l’eau pour la vie”.
 







1/17 »
  gianluca collagrossi fotografo