Perticara è una vecchia conoscenza e le sue pareti rocciose una frequentazione da arrampicatore. Parole sante è il titolo di un cd. Alla fine se non si ha fretta di cambiare musica la voce di Enzo racconta di un amore per una miniera e la miniera è quella di Perticara, al confine tra Romagna e Marche. È seguendo queste tracce che sono giunto alla Sulphur, il Museo Storico Minerario di Perticara che ha sede nei grandi spazi dell’ex Cantiere Certino nel Parco Nazionale delle Miniere di Zolfo delle Marche. Eppure l’idea da cui si è sviluppato il lavoro non sono né i siti né i beni, bensì gli uomini che per venti, trenta, cinquanta anni hanno lavorato nella miniera di Perticara e oggi sono preziosi custodi della sua memoria. Le fotografie sono il risultato di un lavoro di documentazione che ha preso forma lentamente dall’incontro e dalla conoscenza, e nel tempo ha acquisito forza e autonomia.  Se il museo rende omaggio alla miniera e al lavoro minerario, le fotografie mettono a fuoco gli uomini che in quei luoghi hanno vissuto e lavorato, sotto lo sguardo benevolo di Santa Barbara, che veglia in apertura di questo lavoro.

Questo lavoro è dedicato a Walter

 

 







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  gianluca collagrossi fotografo